Archivio mensile:novembre 2017

I fiori della landa carsica

Pensando al significato di “landa” si immaginano dei terreni abbandonati, incolti o addirittura desolati, invece quella del Carso riserva molte sorprese.
Tra marzo e agosto si assiste infatti allo sbocciare di bellissime specie floreali che hanno trovato il loro habitat anche nelle zone più aride e ventose dell’altopiano carsico.

Se non ci sorprende il Cardo rosso, la comune pianta erbacea spinosa e solitaria, ci attrae la deliziosa Pulsatilla vulgaris che fiorisce tra le rocce alla fine dell’inverno e il delicato Giglio del Carso dalle infiorescenze rosate.

Nelle foto il Cardo rosso, la Pulsatilla, il Giglio screziato, maschio e caprino

E’ bello scoprire i Narcisi, i primi fiori di primavera, e vedere tra maggio e luglio le distese dell’Euforbia di Nizza che ricoprono i pianori più soleggiati.

Nella foto il Narciso e l’Euforbia di Nizza

Nelle Foto l’ Echinopo minore e la Campanula

Molto bella la fioritura della Fragola Vellutina dai piccoli fiori gialli che crescono nella poca terra delle sassaie.


Osservando queste fioriture del Carso così semplici e rustiche, viene in mente la frase con cui Scipio Slataper le ha descritte:
Ogni suo filo d’erba ha spaccato la roccia per spuntare, ogni suo fiore ha bevuto l’arsura per aprirsi.”

Tra la primavera e l’estate in alcune zone della landa carsica crescono gli Iris (o giaggioli illirici)splendidi fiori di colore azzurro e violetto conosciuti fin dall’antichità. (1)
Il loro nome risalirebbe a quello della dea greca Iris, figlia di un dio marino e di una ninfa, descritta nella mitologia come una giovane alata che consegnava agli uomini le buone novelle dall’Olimpo.

Nella foto (Pino Sfregola) una fioritura di Iris sul monte Stena


Dagli studi del Dipartimento Scienze della Vita presso l’Università di Trieste le “cenosi” della landa carsica comprendono ben 103 diverse specie a riprova della grande varietà di vegetazioni dovute a un particolare insieme di fattori climatici e ambientali che si verificano sulle terre del Carso triestino.

Nota 1. I fiori d’Iris nel quadro The Temptation di Hugo van der Goes del 1470

Fonte: Dante Cannarella – foto di Pino Sfregola