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Le forre di Tolmino e le sue leggende

Nel Parco Nazionale del Triglav si trovano le forre più estese e profonde della Slovenia formate per l’azione erosiva dei torrenti Tolminka e Zadlaščica che poi confluiranno nel punto più basso del parco, a 180 metri s.l.m.
Lungo il percorso della Tolminka, si ammira il più spettacolare scenario del canyon sull’arditissimo Ponte del Diavolo (Hudičev most) che a 60 metri d’altezza collega le pareti della forra.
(foto Wikipedia)

Sotto il ponte, incastonata tra le rocce e oggi inaccessibile a causa di uno smottamento, si apre una grotta orizzontale dove esiste una sorgente di acqua che per una sorprendente energia geotermica viene riscaldata a temperature che oscillano tra i 18,8 e i 20,8 °C. Penetrando nelle profondità della caverna le acque riaffioreranno in superficie più a valle confluendo alla fine delle forre in quelle fredde dei torrenti Tolminka e Zadlaščica. Considerate dalle credenze popolari miracolose sembra che davvero queste acque cristalline sprigionino un’energia di effetto terapeutico.

(foto Trip Advisor) 
Al di sopra del Ponte del Diavolo si apre la Dantejeva Jama, la mitica Grotta di Zadlaz che in 3 ampie sale si sviluppa per 1.140 m. di lunghezza e 41 m. di profondità.

(foto Kraji.eu)
Una leggenda tramandata nei secoli riferirebbe che nei primi anni del Trecento questa impressionante caverna (1) fosse stata visitata dal sommo poeta Dante Alighieri quando si ritenne fosse stato ospite del patriarca Pagano della Torre.
Il riferimento storico fu dettagliatamente confutato dallo studioso abate Giuseppe Bianchi nel testo Del preteso soggiorno di Dante a Udine e in Tolmino ma la tradizione leggendaria riuscì a sopravvivere nonostante la realtà delle logiche.

Gli escursionisti che percorrono la parte terminale delle gole di Tolmin potranno sicuramente trovare la Testa d’Orso, particolarissima roccia incastrata nella più angusta forra del torrente Zadlaščica formando un ponte naturale di incredibile fascino.

(foto nanopress.it)
Insomma l’attraversata di questi impervi sentieri tra il colore celeste delle acque, il verde intenso dei muschi, i boati delle rapide tra vedute mozzafiato e i meandri misteriosi di rocce secolari con le suggestioni delle loro leggende, offrono davvero delle delle grandi, indimenticabili emozioni…

1. Nella parte iniziale la grotta è stata attrezzata con scalini e funi passamano ma è visitabile solamente con una guida del locale gruppo speleologico

Notizie e consultazioni tratte da:
Dolina.soce.com – slovely.eu – studicarsici.it – Wikipedia.org – viaggi.nanopress.it –