Vipacco/Vipava

Vipacco/Vipava si trova nella parte superiore della Vipavska dolina, una verde vallata ricca di vigneti e alberi da frutto della Slovenia occidentale dove sgorgano le numerose fonti dell’omonimo fiume.

Foto di Gregor Humar per Pinterest 

Queste terre hanno vissuto antichissime storie che alcuni storici ritengono iniziate con la colonizzazione dei Celti dalla cui lingua deriverebbe la radice Vip riferita alla valle e ad Ach alla roccia.

Attraversata in seguito dalle colonie romane per raggiungere il Danubio, (nota 1) tra il IV e il VI secolo fu invasa da orde di barbari (nota 2).

Vinti i Longobardi e annientato il loro potere, il re dei Franchi Carlo Magno conglobò l’Istria con la Carniola e la Carinzia nel Regnum Italiae.
Alla sua morte i territori orientali del Friuli e quelli comprendenti il Carso e la Carniola come parte del Regno d’Italia passarono sotto il dominio di Aquileia che dopo il 1077, divenuta Principato ecclesiastico, annesse anche le contee dell’Istria.

Nelle documentazioni storiche risalenti al 1154 venne menzionato il cavaliere Wiluinus de Wippach, mentre in altre del 1275 è nominato il Castrum Wipaci Superioris in possesso dei nobili Von Wippach che nel 1351 furono però costretti a cederlo agli Asburgo.

Nella foto (Panoramio) le rovine dell’antico Castrum 
Dopo aver subito nel corso del XV secolo le devastazioni causate dall’invasione dei Turchi e un successivo breve dominio dei Veneziani, alla fine del Cinquecento gli abitanti aderenti alla riforma luterana furono costretti ad abbandonare Vipacco, che rimase popolato da pochi ferventi cattolici.

Il villaggio in una foto d’epoca 
Con il Trattato di Schönbrunn del 1809 il villaggio entrò a far parte delle Province Illiriche e nel 1815 del Regno d’Illiria come comune autonomo.

Annesso al Regno d’Italia dopo la Grande Guerra, nel 1923 passò alla provincia del Friuli, con i medesimi insediamenti del periodo asburgico, e nel 1927 a Gorizia con l’annessione di altri comuni.

Soggetto alla Zona d’operazione del Litorale adriatico tra il settembre 1943 e il maggio 1945 e tra il giugno 1945 e il 1947, trovandosi ad est della Linea Morgan, Vipacco fu compresa nella zona B della Venezia Giulia, affidata con il Trattato di Osimo alla Jugoslavia.

Nella foto (da Wikipedia) la mappa della linea Morgan

Dopo la lunghe e sofferte vicende storiche l’antico villaggio di Vipacco/Vipava, si stende placidamente su questa valle della Slovenia dove i vigneti e gli alberi da frutto continuano a offrirci i loro dolci frutti.

Foto Panoramio 

Note:

  1. Della presenza dei Romani in valle, rimangono le tracce di un Castrum sul quale nel 1272 fu costruito il castello dei nobili Von Wippach 
  2. Goti, Unni e Longobardi

Nella foto (Panoramio) il magnifico palazzo Lantieri, risalente al 1702, articolato in tre corpi e due ali, circondato da un vasto giardino con gruppi di statue.

Su una collinetta vicina a Vipacco l’antico palazzo di Zemono, risalente al 1683 in proprietà dei nobili Lantieri, che nelle sale interne conserva splendidi affreschi barocchi e stemmi araldici.

Foto (Tripadvisor) 

Fonti: Wikipedia – Enciclopedia Treccani – touringclub.it –

 

 

 

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